La fortuna di avere un corpo

Sono fortunata perché sono un corpo

Sono una persona fortunata. Da sempre ho un buon rapporto con il corpo. Da sempre mi fido di lui. Gli sono grata. È lui che mi permette di viaggiare, di muovermi, di scrivere, di amare. Non ho un corpo. Sono un corpo.

 

Cosa è per me la danza

Sono fortunata. Da quando ero bambina ho amato la danza. Ho cominciato con la danza classica, poi la danza contemporanea, poi sono arrivate l’espressione corporea e il teatro danza che mi ha fatto conoscere modi diversi di vivere le emozioni e il palco, l’afro che mi fa faceva vibrare i suoni dei tamburi dal vivo dritto nella pancia, il butoh giapponese che mi ha insegnato a esplorare i movimenti fuori dalle regole, la capoeira brasiliana che è lotta e danza, la danza orientale che mi ha educata con dolcezza a risvegliare l’Afrodite che è in me e che non vedevo, la danza sensibile che insegna a trovare le radici per approdare alla verità fisiologica del corpo come tappa di un processo evolutivo che parte dal mare e arriva fino a noi, la danza indiana odissi che è devozione ed esprime sacro e ritualità, bellezza e infinito in ogni movimento.

 

Poi è arrivato lo yoga

Sono fortunata perché pratico yoga da tanti anni e adesso lo insegno. Yoga unisce corpo e mente e spirito. Yoga è unità, equilibrio fra gli opposti e le polarità. È la pazienza di abitare una posizione senza sforzo e renderla stabile e confortevole. È affidarsi al flusso della vita rallentando quello dei pensieri. È scoprire di essere corpo e non di avere un corpo.

 

Il mio corpo e il rapporto col cibo

Anche quando ho avuto momenti di difficoltà il mio corpo non mi ha mai abbandonata. Ho sempre danzato e fatto yoga, magari con fatica.

Ecco perché io non ho mai capito le persone che mangiano in eccesso o rifiutano il cibo o fanno cose strane fra torture e privazioni. È stato tutto merito del corpo.

Il corpo mi ha sempre detto di non mangiare più del dovuto perché poi quando balli lo senti come fatica. Il corpo mi ha detto anche di mangiare meglio o di più perché danzare 6 ore al giorno a 40° con un’umidità del 90% in India voleva dire non stare in piedi.

 

Il mangiare troppo o troppo poco che non capivo

Il mio corpo lo sa. E così ho sempre fatto fatica, pur avendo frequentato persone con problemi di cibo nel mio percorso scolastico, pur avendo vissuto a lungo con una persona che mangiava zero a colazione, quasi niente a pranzo e cena per sfondarsi di merendine e caramelle fuori pasto di nascosto.

Io non ho mai capito come ridursi così, nel magro e nel grasso. Voglio chiedere scusa a tutte le persone che non ho visto in questo senso perché non capivo. Quel dolore proprio non mi risuonava. Era una malattia e io non potevo comprendere.

Ora capisco. Non ho meriti. Sono stata fortunata ad avere una buona connessione col corpo. Quel corpo che chi mangia troppo o troppo poco nega alla ricerca di un’eccellenza nello studio, nel lavoro, nell’indipendenza. Quell’eccellenza della mente arriva a negare il corpo come fosse secondario. Invece siamo individui. Individuo è ciò che non si può dividere, non può essere preso a pezzi. È un tutto, un insieme.

E il corpo lo sa.

 

Un percorso che dà voce al corpo

Sono felice ora di cominciare un percorso con persone che usano il cibo come sostituto di altro.

http://www.homangiatoabbastanza.it/mangiato-abbastanza-experience/

Partiremo con pratiche molto semplici che ci permettano di non negare il corpo. Lo accoglieremo, nei suoi pregi e nei suoi difetti. Gli saremo grati di averci portato fin qui e poi cominceremo a sentirlo, a viverlo, ad abitarlo. Con dolcezza. Con cura. Come faremmo con un neonato. Perché è proprio quello che succede. Nasciamo al corpo, senza paura e senza idea di dove ci porterà. Gli offriamo gratitudine e amore e cibo per volergli bene, ribaltando il processo che ci ha portati a negarlo.

Poco per volta, con l’aiuto di altri strumenti di consapevolezza, come la meditazione e la presenza di Giorgio che da quell’incubo di 60 chili in più è uscito, impareremo a vivere il cibo come esperienza nutriente. Per il corpo e per la mente. E ci apriremo a nuovi percorsi di vita con più gioia e apertura. E quel che dovrà accadere accadrà.

 

Articolo di Francesca Rosso

http://www.dimagriremeglio.it/professionisti-sui-nostri-stessi-passi/francesca-rosso/

 

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