seminario cibo per l'anima leggeraL’importanza e la leggerezza della regola

Il tema che abbiamo voluto dare al secondo seminario Cibo per l’anima leggera è stato il rapporto con la regola.

La regola che ci mette al sicuro

Ribaltando il punto di vista abituale, abbiamo sperimentato insieme la possibilità di vivere la regola non come limitazione della libertà ma come confine di sicurezza.

La regola è necessaria

Come dice lo scrittore russo Mikhaïl Cholokhov :

“la vita detta agli uomini le sue regole, che non sono scritte da nessuna parte”.

Per vivere bene le regole sono importanti ma è ancora più importante che le regole non siano imposizioni esterne ma necessità interne.

Una regola per alleggerirsi

È inutile negarlo, per raggiungere un peso sano è necessario regolamentare l’assunzione di cibo. Nella nostra visione della cosa non bisogna farlo con lo scopo di dimagrire ma di cominciare (o ricominciare) a mangiare in modo equilibrato. La perdita di peso che ne risulterà sarà così naturale e duratura. Anche per far questo, però, specie per chi soffre di un disturbo alimentare, è fondamentale darsi delle regole.

Regole condivise

La principale caratteristica della regola che ci diamo è quella di essere condivisa. Nel senso che una regola che ci imponiamo a forza sarà la prima che trasgrediremo.

Diminuire la distanza tra noi e la regola

Se la regola che ci imponiamo produce in noi avversione, in una certa misura, non può funzionare. D’altro canto, però, l’assenza di regole genera caos.

Come facciamo, dunque, a rispettare le regole che ci diamo?

Come è possibile sviluppare la resilienza necessaria a rispettare le regole anche quando non ci va?

La via è la pratica della consapevolezza

seminario cibo per l'anima leggera

È questo che abbiamo sperimentato sia nel primo che nel secondo dei ritiri che si sono tenuti a cura di Dimagriremeglio® ad Arco di Trento.

www.kushi-ling.com

Ed è quello che avverrà anche nel prossimo, che abbiamo già annunciato e che si terrà nella stessa location dal 13 al 15 aprile 2018.

seminario cibo per l'anima leggera

Le parole dei partecipanti

Alcuni dei partecipanti ai ritiri hanno voluto aiutarci a descrivere l’esperienza fatta insieme.

Ecco i loro commenti.

 

Così scrive Francesca:

“Sono una mangiatrice compulsiva che per anni ha messo a tacere problemi, paure, emozioni e sentimenti attraverso una smodata assunzione di cibo, usato per diverso tempo, inconsapevolmente, come un naturale farmaco antidepressivo, calmante per la mente ma distruttivo per il corpo.

Dopo diversi tentativi volti a risolvere i miei problemi col cibo, ho incontrato i seminari di CIBO PER L’ANIMA LEGGERA, due esperienze che, attraverso giochi non competitivi ed esercizi vari, ma soprattutto con l’antichissima pratica meditativa, hanno apportato un po’ di luce e di serenità per affrontare il disturbo alimentare in modo più maturo e consapevole.

Nel silenzioso spazio di ogni respiro sembra che le cose, gradualmente, vadano a posto mentre ci si armonizza con la meravigliosa vita che tutti, sia mangiatori compulsivi che non, meritiamo di vivere serenamente.

Lieta di aver partecipato, sia pur con tutte le mie difficoltà, ad entrambi i seminari di “CIBO PER L’ANIMA LEGGERA”, auguro ad ogni mangiatore compulsivo di poter sperimentare ciò che sto provando io in questo momento : SODDISFAZIONE per aver investito bene il mio tempo, il mio denaro, le mie energie in modo gentile e amorevole.

Con gratitudine nei confronti dei conduttori e dell’intero gruppo.

Una mangiatrice compulsiva in recupero”.

seminario cibo per l'anima leggera

Queste le parole di Martina:

“Ho partecipato ad entrambi i ritiri “Cibo per l’anima leggera” ad Arco di Trento ed entrambi -in modo estremamente potente e diverso- stanno mettendo in crisi positiva il mio storico rapporto di amore ed odio col cibo.
In me sta germogliando un altro modo di vedere le cose, di leggere ed interpretare i miei comportamenti e la condivisione con altre persone, CHE TI CAPISCONO E NON TI GIUDICANO, è un accrescimento umano e personale che non avrei MAI pensato di raggiungere.
Il ritiro è girotondo di emozioni, di nutrimento per l’anima, di introspezione, di indicazioni chiare, di azioni concrete, di prese d’atto e fulmini a ciel sereno.
Il cibo diventa un pezzo di un puzzle intercambiabile: qualsiasi sostanza venga usata in modo compulsivo per non provare emozioni trova risposte riguardo il suo uso, in questi ritiri.

Per me sono state due esperienze fondamentali. Ora sono consapevole”.

 

Silvia invece dice:

“Il cibo che ho trovato in questo ritiro è stato per me fondamentale…non parlo di cibo commestibile bensì di un nutrimento più profondo,che è passato attraverso la condivisione e il riconoscimento di emozioni permettendomi di lasciare maschere e abitudini..parlo di quel cibo che nutre, appunto, l’Anima e sazia il Corpo.

Consiglio questo percorso a tutte le persone che desiderano vivere questa Vita in maniera autentica
 
Con gratitudine, Silvia”.
 
 Il commento di Valentina:
“Il seminario tenuto ad Arco è un’esperienza che travolge completamente, è  il ritrovare le origini per poter prendere coscienza del presente.
Per me è il punto di svolta per una nuova vita che con morbidezza nella regola vive, o si impegna a farlo, nella presenza.
Grazie infinite ai nostri Maestri che ci hanno fatto vivere esperienze fortissime e che ci hanno mostrato gli strumenti per poter affrontare le difficoltà della vita.
Grazieee”.
 
 
Grazie a tutti voi per il coraggio, la presenza, la bellezza. Aggiungiamo noi.
 
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