Il cibo e lo yoga: nutrirsi per unire corpo, mente e spirito

Per lo yoga assumere il cibo è un’attività spirituale

di Francesca Rosso

http://www.francescarosso.it/

 

“I cibi in virtù accrescono la durata della vita, purificano l’esistenza e danno forza, salute, gioia e soddisfazione. Questi cibi sostanziosi sono dolci, succosi, grassi e saporiti. I cibi troppo amari, aspri, salati, piccanti, secchi o caldi, sono preferiti da chi è dominato dalla passione.Essi generano sofferenza, infelicità e malattia. I cibi cotti più di tre ore prima di essere consumati, privi di gusto, di freschezza, puzzolenti, decomposti e impuri, sono preferiti da chi è sotto l’influenza dell’ignoranza”.

 

Bhagavad-gīta, 8-10, XVII

La saggezza del Mahābhārata

In India si dice che se una cosa non è scritta nel “Mahābhārata”, l’antico poema epico in lingua sanscrita non esiste. Al suo interno c’è la preziosa “Bhagavad-gīta”, il canto del beato in cui il guerriero Arjuna, preso dallo sconforto del non voler più combattere dialoga con Kṛṣṇa che gli insegna la via dello yoga.

Lo yoga è unione

Lo yoga è unire corpo e mente, respiro e spirito.

Se l’individuo, letteralmente ciò che non può essere diviso, non è unificato, non è in pace, non è possibile stare bene.

Lo yoga insegna a portare attenzione al respiro e al corpo, insegna a sciogliere e a lasciare andare, insegna a sentirci uno trovando un modo di conciliare materiale e spirituale, corpo e mente, terra e cielo.

Partendo dalla concretezza di ossa, muscoli e tendini, imparando ad abitare le posizioni sentendo come il respiro le perfeziona, imparando a evitare la competizione con noi stessi soprattutto, e l’attaccamento a una situazione piacevole o spiacevole ma che vive nel passato o solo nella nostra testa, poco per volta diventiamo più attenti.

Lo yoga è una pratica, una filosofia e un modo di vivere

Lo yoga è una pratica, una filosofia e un modo di vivere. È una risorsa che abbiamo a disposizione per ascoltarci, per goderci il dono di essere vivi oggi, per non essere sempre vittime delle fluttuazioni dei pensieri, per non permettere alla nostra mente scimmia di dominare ogni nostra azione.

Con lo yoga è possibile sperimentare da subito un’attenzione al corpo in modo facile e personale. Ognuno di noi è diverso. Ognuno di noi è unico.

Praticare lo yoga per guardarsi dentro

La pratica avviene ad occhi chiusi per permetterci di guardarci dentro, per imparare ad accogliere i cambiamenti e lasciarli avvenire, semplicemente senza obiettivi e senza giudizi, senza aspettative e senza paure.

Non bisogna appartenere a una religione o amare l’India o vestirsi di bianco o di arancione. Bisogna solo permettere all’energia di fluire dentro di noi, senza controllare tutto. Bisogna imparare a fidarsi dei quello che il corpo ha da dirci. Molto probabilmente cambierà anche il nostro rapporto col cibo perché attivando energie più sottili ci sarà quasi automatico nutrirci bene, evitando cibi pesanti o troppo cotti o troppo zuccherati e troppo conservati perché poi nella pratica li sentiremmo addosso.

Per entrare nella dimensione dello yoga ci serviremo anche della danza. Sarà una danza personale, non codificata, libera, che ci permetterà di lasciarci andare ed entrare in contatto con le nostre emozioni, sarà una danza a occhi chiusi, senza essere visti, come quando si canta sotto la doccia, sarà un modo per entrare in profondità passando per la leggerezza.

Lo faremo insieme in 3 seminari di una giornata

Nel link seguente il programma dei tre incontri:

http://www.homangiatoabbastanza.it/mangiato-abbastanza-experience/

Guarda lo yoga di Francesca:

http://www.lastampa.it/2017/12/01/multimedia/cronaca/pillole-di-yoga-la-posizione-del-cane-Y7ZQUhAevDoM9uYmO1Z0oN/pagina.html

 

Chi è Francesca:

https://www.dimagriremeglio.it/professionisti-sui-nostri-stessi-passi/francesca-rosso/

 

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