Come dice the founder ciò che conta è la perseveranza

No, noi di Dimagrire Meglio non siamo impazziti. Non ci siamo messi a fare pubblicità al “nemico”, né ci siamo dati alla critica cinematografica. Però vedere il film The founder, la storia dell’uomo che ha inventato la fortuna del marchio Mc Donald’s, ci ha stimolato alcune riflessioni. https://www.youtube.com/watch?v=2ROK4fYt7sA

La logica del “fast food” è deleteria

Sia chiaro, sia lo stile di vita che la logica di fondo del fast food sono deleterie, non è questo il punto: ciò che conta è il mezzo, in questo caso, non il fine che il racconto del film ci mette a disposizione.

La chiave magica di Ray Kroc

Nel film c’è una scena fondamentale, dal nostro punto di vista. È quella in cui Ray Kroc, the founder, il fondatore, interpretato da Michael Keaton, parlando dritto in camera ci fornisce la chiave del proprio successo.

Perseveranza!

Perseveranza. Nella versione originale – abbiamo visto quella -, persistence. Michael/Ray, all’apice del successo, regala agli spettatori la ricetta magica. Non il talento, non l’intelligenza, neppure l’idea, anche se questi elementi sono tutti importanti. Sono importanti ma non determinanti, secondo Ray. L’unica cosa davvero imprescindibile è la perseveranza.

Che vuol dire Perseveranza?

Non vogliamo spiegare cosa voglia dire perseveranza in assoluto, nemmeno etimologicamente. Vogliamo dire che la Perseveranza è alla base di ogni risultatolungo termine.

Perseveranza o Resilienza?

Le differenze sono sottili. Direi che sono dei sinonimi, almeno nel nostro caso. Se la resilienza è la capacità di alcuni metalli di assorbire i colpi ricevuti e di riprendere la propria forma originale – in parole povere -, ed è un termine largamente usato nella nuova psicologia umanistica per definire la possibilità dell’animo umano di “cadere e rialzarsi”, di andare avanti nonostante il maltempo di alcune stagioni della vita, la perseveranza è una parente forse meno nobile intellettualmente ma altrettanto efficace. Più concreta, più corporea.

Gli insuccessi dello scrittore più famoso al mondo

Stephen King, forse lo scrittore che ha venduto più libri al mondo, prima di raggiungere il successo ha collezionato decine, forse centinaia di rifiuti. Conservava attaccate al frigo le lettere di rigetto degli editori cui sottoponeva i propri manoscritti. Ma continuava a scrivere e a inviare i suoi materiali. Lo racconta nella sua bellissima biografia On writing (stesso titolo anche in italiano).

Cosa spingeva Stephen King e Ray Kroc?

Stephen e Ray erano mossi dalla stessa energia. Grinta? Forza di volontà? Coraggio? Determinazione? Niente di tutto ciò. Mettere in campo un’energia avversiva ed “eroica” può essere uno svantaggio. E allora?

La forza dell’amore

C’era una cosa che accomunava Ray e Stephen, l’amore per ciò che stavano facendo. È l’ingrediente di base, spesso sottovalutato. Né Stephen né Ray avrebbero potuto fare altrimenti se non andare avanti. Non avevano scelta. L’amore per quello in cui si impegnavano era nel loro DNA, ed hanno usato massicce dosi di perseveranza soltanto nel risvegliarlo. Nell’imparare a servirsene.

Cosa me ne faccio della perseveranza se voglio perdere il mio peso in eccesso?

Se si vuole arrivare ad acquisire un peso sano e mantenerlo, la perseveranza è l’unico strumento che dobbiamo avere per forza nella nostra “cassetta degli attrezzi”.

Non fatevi affascinare da chi promette risultati facili e veloci.

Avere un peso sano comporta un impegno giornaliero

Qui gli “atti eroici”, le grandi imprese, sono decisamente sconsigliati. Per arrivare a stare bene col proprio corpo è fondamentale acquisire un nuovo stile di vita che ha alla sua base delle azioni quotidiane che siano in linea con la nostra salute e il nostro benessere. Niente di più e niente di meno. Prendercene cura deve diventare la nostra priorità. E qui entra in campo la perseveranza. La perseveranza di farlo, rifarlo e continuare a farlo, ogni giorno, consapevoli che solo ricordandocene sempre e comunque potremo debellare quelle abitudini malsane che acquisito in tempi ormai lontani. Perseveranza Amore. Perché senza amore per noi stessi anche la perseveranza si dissolve e non ha consistenza.

I campi di battaglia sono pieni eroi morti. Ma i soldati disciplinati e che si prendono cura di se stessi (oltre che dei loro compagni) sono quelli che portano a casa la pelle.

Ultimo ingrediente, la gentilezza

Ultima ma non ultima, la Gentilezza è il collante che tiene insieme la costruzione di un nuovo modo di vivere. Possiamo essere gentili con noi stessi e coi nostri errori. Cercare di correggerli, evitare di commetterli. Ma non distruggerci se li commettiamo.

Impariamo ad andare in bicicletta

Quando abbiamo imparato siamo caduti, ci siamo sbucciati le ginocchia, ci siamo scoraggiati, ma siamo risaliti in sella. Di cosa abbiamo avuto bisogno per farlo? Dell’amore, del sano desiderio di imparare, di migliorarci. Se è questo che ci spinge nelle cose che facciamo, non possiamo fallire, qualunque cosa accada.

Coraggio. Anche se ieri è stato un giorno duro, rimontiamo in sella e riproviamo. All’orizzonte, neanche troppo lontano, c’è un sole che ci aspetta.

Del resto, come si dice, “Roma non è stata fatta in un giorno”.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.